
Sabato 29 novembre è nato Webion Discovery, il nostro format per sperimentare davvero le tecnologie che usiamo ogni giorno, insieme a chi ha voglia di mettersi in gioco. Fin dall’inizio l’atmosfera è stata quella giusta: curiosità, voglia di capire, desiderio di costruire qualcosa di concreto.
Il viaggio è partito con l’intervento di Stefano Calabretti, CTO di Webion, che ha raccontato in modo pratico cosa sono i Model Context Protocol (MCP) e come li utilizziamo nei progetti reali. Non solo teoria, ma casi d’uso, esempi, domande dal pubblico: un momento per vedere cosa c’è “dietro le quinte” degli agenti AI di cui tutti parlano.
Poi la parola è passata al codice. I team di developer si sono sfidati in una coding challenge con poco tempo a disposizione e tanta libertà creativa. In poche ore sono nate soluzioni, prototipi, idee che forse sono solo l’inizio di qualcosa di più grande. Il bello? Vedere persone che non si conoscevano prima sedersi allo stesso tavolo, condividere schermi, confrontarsi su prompt, API, architetture.
Ma la parte più preziosa della giornata è stata un’altra:
i momenti di confronto e networking tra studenti, professionisti e appassionati. Chi è passato in Webion ha fatto domande, scritto righe di codice, condiviso dubbi, spunti e curiosità. È esattamente questo lo spirito di Webion Discovery: far crescere una community di persone che vogliono toccare con mano la tecnologia, non limitarsi ad ascoltarne parlare.
Un grazie speciale a Davide Messori, Jacopo Zanti e Roberto Palandri per il supporto e la gestione dell’evento, e a tutte le persone che hanno scelto di passare parte del loro sabato con noi.
Questo è solo il primo passo. Ti aspettiamo al prossimo appuntamento: continua a seguirci su Webion e sui nostri canali per restare aggiornato sulle prossime iniziative dedicate ad AI, agenti e sperimentazione.