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Cos’è un agente AI: un programma che decide il passo successivo e lo esegue

Un agente AI è un programma costruito attorno a un modello linguistico che, dato un obiettivo, sceglie quali azioni fare e in che ordine, usando strumenti come il gestionale, la posta o un database. Un chatbot risponde a una domanda; un agente porta avanti un compito su più passaggi.

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Come lavora un agente

Un agente lavora in un ciclo. Guarda la situazione, decide l’azione successiva, la esegue con uno degli strumenti che gli avete dato, legge il risultato e ricomincia, finché l’obiettivo è raggiunto o arriva il punto in cui deve passare la mano a una persona.

Le parti sono quattro: il modello che ragiona, gli strumenti che può chiamare (leggere una fattura, inviare un’email, scrivere un record), la memoria di cosa ha già fatto e le regole che delimitano il suo campo. Le regole pesano quanto il modello, perché dicono cosa può fare da solo e cosa deve far approvare.

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Un esempio: i solleciti di pagamento

SollecitaPro, una delle nostre demo, segue le fatture emesse. Controlla quali stanno per scadere o sono già scadute, dà a ogni cliente un punteggio di affidabilità e sceglie quale avviso mandare e su quale canale: email, PEC o WhatsApp.

Manda fino a tre avvisi, a sette giorni l’uno dall’altro, con un tono più deciso a ogni passaggio. Se dopo il terzo non arriva il pagamento, l’agente si ferma e propone il passaggio al recupero crediti. Quella decisione la prende una persona.

Una regola fissa avrebbe mandato la stessa email a tutti il giorno della scadenza. L’agente sceglie canale, momento e tono cliente per cliente, ed è lì che smette di essere un’automazione a regole.

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Errori comuni

  • Dargli troppi strumenti. Con venti funzioni dai nomi simili sceglie peggio che con cinque ben descritte, e ogni strumento in più è un permesso in più da sorvegliare.
  • Usarlo dove basta una regola. Se il passo successivo è sempre lo stesso, un’automazione classica costa meno e sbaglia meno.
  • Non fissare un tetto ai passi. Un ciclo senza limite può girare a vuoto su una fattura che non riesce a leggere e consumare chiamate al modello per ore.
  • Lasciare vago l’obiettivo. «Gestisci i clienti» non è un compito; «recupera le fatture scadute da meno di 60 giorni» sì.
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Domande frequenti

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Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026