Come si calcola l’OEE, passo per passo sui dati di un turno
L’OEE si calcola moltiplicando tre rapporti: disponibilità, prestazioni e qualità, che si ricavano da tempo pianificato, tempo di marcia, pezzi prodotti e pezzi buoni. Qui lo facciamo su un tornio che nello stesso turno lavora due articoli con cicli diversi, il caso in cui i conti fatti in fretta sbagliano di più.
La risposta in due righe
L’OEE è il tempo che sarebbe bastato per fare i soli pezzi buoni alla velocità ideale, diviso il tempo in cui la macchina doveva produrre. Scomposto in tre fattori, dice dove è finito il resto: in fermi, in rallentamenti o in pezzi da buttare o da rifare.
Per calcolarlo servono sei dati per turno: la durata del turno, le pause previste, i minuti di fermo, i pezzi fatti per ogni articolo, i pezzi non buoni per ogni articolo e il tempo ciclo ideale di ogni articolo. L’ultimo è quello su cui si discute di più, e quello che cambia di più il risultato.
Le due strade danno lo stesso numero
OEE = Disponibilità × Prestazioni × Qualità = Σ (pezzi buoni × ciclo ideale) ÷ tempo pianificato
La prima forma serve a capire dove intervenire, perché separa le tre perdite. La seconda serve a controllare il conto: se i due risultati non coincidono, c’è un errore in uno dei passaggi intermedi.
La somma con il simbolo Σ è quella che fa la differenza con più articoli. Ogni pezzo pesa per il suo ciclo ideale: un pezzo da 72 secondi vale più tempo produttivo di uno da 45, e contarli come se fossero uguali sposta prestazioni e qualità.
Il calcolo in quattro passaggi
Tempo pianificato
Durata del turno meno le pause previste, come la mensa. Restano dentro cambi formato, attese di materiale e guasti: sono perdite, non tempo escluso. Sulla manutenzione programmata ci sono due scuole; sceglietene una, scrivetela e non cambiatela a metà anno.
Disponibilità
Tempo di marcia diviso tempo pianificato. Il tempo di marcia è il pianificato meno i fermi registrati. Le fermate di uno o due minuti spesso nessuno le dichiara: non spariscono, finiscono nelle prestazioni.
Prestazioni
Per ogni articolo, pezzi fatti per ciclo ideale; si sommano e si divide per il tempo di marcia. Come ciclo ideale usate quello di targa o il più breve mai ottenuto su quel codice, non la media dell’ultimo mese. Se il risultato supera il 100%, il ciclo ideale è troppo lungo.
Qualità
Tempo ideale dei pezzi buoni diviso tempo ideale di tutti i pezzi fatti. Buono significa buono al primo passaggio: un pezzo rilavorato ha già consumato tempo macchina e conta fra i non buoni, anche se alla fine viene spedito.
Esempio: un tornio, due articoli, un turno
Un tornio a fantina mobile lavora in un turno da otto ore l’articolo A, ciclo ideale 45 secondi, e poi l’articolo B, ciclo ideale 72 secondi.
| Dato | Valore | Da dove viene |
|---|---|---|
| Tempo pianificato | 450 min | 480 minuti di turno meno 30 di mensa |
| Fermi | 60 min | Cambio articolo 25, attesa barre dal magazzino 15, rottura utensile 20 |
| Tempo di marcia | 390 min | 450 − 60 |
| Tempo ideale articolo A | 225 min | 300 pezzi × 45 s |
| Tempo ideale articolo B | 144 min | 120 pezzi × 72 s |
| Pezzi non buoni | 15 | A: 8 scarti e 4 rilavorati. B: 3 scarti |
| Tempo ideale dei pezzi buoni | 356,4 min | 288 × 45 s + 117 × 72 s |
| Disponibilità | 86,7% | 390 ÷ 450 |
| Prestazioni | 94,6% | (225 + 144) ÷ 390 |
| Qualità | 96,6% | 356,4 ÷ 369 |
| OEE | 79,2% | 356,4 ÷ 450, uguale a 0,867 × 0,946 × 0,966 |
Numeri costruiti per la guida, non i dati di un cliente.
Cosa dice il 79,2%
Detto in minuti, il turno ha perso 93,6 minuti su 450: 60 di fermi, 21 di rallentamenti (390 di marcia contro 369 di tempo ideale) e 12,6 di pezzi non buoni. Il cambio articolo da solo, con i suoi 25 minuti, pesa il doppio di scarti e rilavorazioni messi insieme. È la lettura che serve al capo reparto, molto più della percentuale.
Se la qualità si calcolasse a pezzi, 405 buoni su 420, verrebbe 96,4% e l’OEE 79,1%. Qui la differenza è piccola perché i due cicli sono vicini. Con un articolo da 20 secondi e uno da 4 minuti sulla stessa macchina, il conto a pezzi può spostare il risultato di qualche punto, sempre nella direzione sbagliata per chi deve decidere dove intervenire.
Il 79,2% non va confrontato con l’OEE di un altro stabilimento o di un’altra macchina: va confrontato con lo stesso tornio la settimana dopo, calcolato con le stesse regole.
Gli errori che vediamo più spesso
- Usare un solo ciclo ideale per tutta la macchina, di solito quello dell’articolo più lavorato. Nell’esempio, contare anche i pezzi B a 45 secondi abbassa le prestazioni dal 94,6% all’80,8%, e il capo reparto cerca un rallentamento che non c’è.
- Fare la media delle percentuali di più turni. Un turno di due ore pesa come uno di otto. Per la settimana o il mese si sommano i minuti di ogni voce e si rifanno le divisioni.
- Confrontare due macchine i cui OEE sono calcolati con regole diverse su pause, manutenzione o ciclo ideale.
- Calcolare la qualità a pezzi quando sulla stessa macchina girano articoli con cicli molto diversi.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.
