Cos’è l’OEE e dove finiscono i minuti che la linea perde
L’OEE (Overall Equipment Effectiveness) è la percentuale del tempo pianificato in cui una macchina ha prodotto pezzi buoni alla sua velocità ideale. Si ottiene moltiplicando tre fattori, disponibilità, prestazioni e qualità, e ciascuno indica un tipo di perdita diverso.
Da dove viene l’OEE
L’OEE nasce dalla manutenzione produttiva totale (TPM) ed è stato reso noto da Seiichi Nakajima nel libro Introduction to TPM (Productivity Press, 1988). Nakajima divide il tempo perso in sei grandi perdite: guasti e cambi formato tolgono disponibilità, microfermate e velocità ridotta tolgono prestazioni, scarti e perdite di avviamento tolgono qualità.
Per questo l’OEE da solo serve a poco: il numero dice quanto si perde, le tre componenti dicono dove guardare.
La formula
OEE = Disponibilità × Prestazioni × Qualità
Disponibilità = tempo di marcia / tempo pianificato. Prestazioni = (pezzi prodotti × tempo ciclo ideale) / tempo di marcia. Qualità = pezzi buoni / pezzi prodotti.
Semplificando, resta un conto più corto: OEE = (pezzi buoni × tempo ciclo ideale) / tempo pianificato. È utile per verificare di aver fatto bene le moltiplicazioni.
Un esempio su un’etichettatrice
Un’etichettatrice su una linea di imbottigliamento lavora un turno di 8 ore con 30 minuti di pausa: 450 minuti pianificati. Resta ferma 45 minuti, 30 per il cambio formato e 15 per un nastro bloccato. La disponibilità è 405 su 450, il 90%.
La velocità ideale è 40 bottiglie al minuto, cioè 1,5 secondi l’una. In 405 minuti avrebbe potuto etichettarne 16.200, ne ha fatte 14.580: prestazioni al 90%. Di queste, 292 hanno l’etichetta storta e vanno rilavorate: la qualità è 14.288 su 14.580, il 98%. L’OEE è 0,90 × 0,90 × 0,98, cioè 79,4%.
I 92,8 minuti persi si dividono così: 45 di fermo, 40,5 di velocità ridotta, 7,3 di scarti. Chi guardava solo i fermi avrebbe visto metà del problema.
Errori comuni
- Chiamare OEE il rapporto fra ore di marcia e ore di turno. Quella è solo la disponibilità: nell’esempio sopra varrebbe 90%, e nasconderebbe i 47,8 minuti persi fra velocità e scarti.
- Contare come buone le bottiglie rietichettate. Nella qualità entrano solo i pezzi buoni al primo passaggio: le 292 rilavorate sono scarto anche se poi finiscono in vendita.
- Leggere un OEE alto come macchina satura. Un’etichettatrice al 79% su un turno solo resta spenta due terzi della giornata: quanto viene usata la dice il TEEP, che rapporta il tempo utile alle ore di calendario.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.
