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Integrazione OPC UA: leggere e scrivere sulle macchine che espongono un server

Un’integrazione OPC UA collega il vostro software al server OPC UA che gira sulla macchina o sul suo PLC, e da lì legge contatori, stati e allarmi senza toccare il programma di bordo. Se la macchina segue una companion specification, metà del lavoro di mappatura è già fatto.

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Cosa colleghiamo

Colleghiamo un client OPC UA, scritto da noi, ai server OPC UA delle vostre macchine. OPC UA è lo standard IEC 62541 della OPC Foundation: ogni server espone un albero di nodi, ciascuno con un identificativo, un tipo e un valore, e il client li può sfogliare, leggere, scrivere o seguire nel tempo.

Il punto che cambia la durata del progetto è il modello dei dati. Una pressa a iniezione che segue Euromap 77, o una macchina utensile conforme a umati, espone i dati con nomi già concordati fra costruttori: il numero di cicli si chiama allo stesso modo su due marche diverse. Una macchina senza companion specification espone invece i nomi scelti da chi ha scritto il programma, e quei nomi vanno decifrati uno per uno con il suo programmatore.

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I dati che si scambiano

Quelli di un collegamento per il monitoraggio di una linea. La scrittura verso la macchina si abilita solo dove serve.

DatoDirezioneFrequenza
Stato macchina (in ciclo, ferma, in allarme, in setup)Macchina → softwareSottoscrizione, a ogni cambio
Contapezzi buoni e scartiMacchina → softwareSottoscrizione, a ogni cambio
Allarmi con codice e testoMacchina → softwareEvento OPC UA, quando scatta
Temperature, pressioni, assorbimentiMacchina → softwareCampionamento ogni 1–10 secondi
Codice ordine e articolo in lavorazioneSoftware → macchinaA ogni cambio ordine
Parametri di ricettaSoftware → macchinaSu conferma dell’operatore
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Come è fatta l’architettura

Vicino alle macchine mettiamo un piccolo servizio di raccolta, su un PC industriale o una macchina virtuale in stabilimento. Apre una sessione verso ogni server OPC UA e crea delle sottoscrizioni: invece di chiedere il valore ogni secondo, chiede al server di avvisarlo quando cambia. Con decine di macchine il traffico scende di molto rispetto al polling.

Il servizio scrive i valori in un database di serie temporali e li inoltra al software centrale, che sta in sede o in cloud. Se la rete verso la sede cade, il servizio tiene i dati in coda e li manda quando torna. Il software centrale non parla mai direttamente con le macchine.

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Sicurezza

  • Modalità SignAndEncrypt dove il server la supporta: chi intercetta il traffico in rete non legge i valori e non li può alterare.
  • Un certificato X.509 per il nostro client, da aggiungere alla lista dei certificati fidati di ogni server. Niente accettazione automatica.
  • Un utente OPC UA dedicato al software, in sola lettura sulle macchine dove non serve scrivere.
  • La porta 4840 resta sulla rete di stabilimento. Verso l’esterno esce solo il servizio di raccolta, in uscita.
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Domande frequenti

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Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026