Automazione dei processi aziendali dove oggi si ricopia a mano
L’automazione dei processi aziendali toglie i passaggi in cui una persona legge un documento o una schermata e ne ricopia i dati altrove. La facciamo con integrazioni fra i sistemi che avete e, dove i documenti arrivano ogni volta in forma diversa, con agenti AI che preparano il lavoro e lasciano a voi la conferma.
Dove si nasconde un processo da automatizzare
Ogni mattina in ufficio acquisti qualcuno apre le conferme d’ordine dei fornitori, cerca la data di consegna promessa e la riporta nel gestionale, riga per riga. Se una data slitta e nessuno la aggiorna, lo scopre la produzione quando il materiale non c’è.
Un passaggio così si riconosce da un file Excel «di appoggio», o da un collega che è l’unico a sapere come si fa. Quando quel collega è in ferie, le conferme si accumulano.
Le automazioni sono di due tipi. Quando i dati sono già strutturati, in un gestionale o in un file con un tracciato fisso, basta un’integrazione che li sposta con regole precise. Quando arrivano come PDF, mail o messaggi scritti ogni volta in modo diverso, serve un modello che li legga: lì usiamo l’AI, con una persona che conferma prima della registrazione.
Per chi è
- Uffici amministrativi che registrano a mano fatture passive, note spese o movimenti bancari.
- Customer service e uffici vendite che ricevono ordini via mail, PDF o WhatsApp e li ricopiano nell’ERP.
- Aziende con caselle condivise come info@ e ordini@, dove una richiesta urgente finisce sotto le newsletter.
- Chi ha provato uno strumento low code e si è fermato quando il processo aveva troppe eccezioni.
Cinque processi, due strade
Per ognuno, se basta una regola o serve l’AI.
Conferme d’ordine fornitore
Con l’AI, perché ogni fornitore impagina a modo suo. Il software trova numero d’ordine, righe e date promesse, le confronta con l’ordine nel gestionale e segnala solo le date che sono cambiate.
Fatture elettroniche
Con le regole. Fra aziende italiane la fattura arriva già come XML dal Sistema di Interscambio; il lavoro sta nell’abbinarla all’ordine e al DDT e nel fermare i prezzi diversi da quelli concordati.
Ordini scritti a parole
Con l’AI. Una mail, un PDF, un vocale trascritto: il software riconosce il cliente e aggancia gli articoli al listino. Un codice che non trova resta vuoto e va in revisione.
La casella info@
Con l’AI. Ogni messaggio va al collega che segue quel cliente o quel tema, con scritto accanto perché.
Anagrafiche fra sistemi
Con le regole. Il cliente creato nel CRM compare nel gestionale, le giacenze passano all’e-commerce ogni ora, e ogni scarto finisce in un registro degli errori.
Come lavoriamo su un processo
Lo guardiamo fare
Ci sediamo accanto a chi fa il lavoro oggi. Contiamo quanti documenti arrivano, quanti si somigliano e quali eccezioni capitano davvero.
Decidiamo cosa resta umano
Scegliamo insieme quali casi il software chiude da solo e quali finiscono in una coda di revisione. All’inizio la coda è grande, apposta.
Due binari per un periodo
Il processo gira a mano come prima e in automatico accanto. Confrontiamo i risultati prima di spegnere quello manuale.
Numeri sul tavolo
Ogni automazione registra quanti documenti ha trattato, quanti ha mandato in revisione e perché. Sono i dati che dicono se allargarla a un altro processo.
Con cosa si collega
Il punto di arrivo è quasi sempre il gestionale. Scriviamo nell’ERP tramite le sue API o le sue tabelle di importazione, con gli stessi controlli che farebbe un utente: un codice articolo inesistente blocca la riga invece di crearne uno nuovo.
Le mail arrivano da Microsoft 365 o Google Workspace, i documenti da cartelle condivise o dai file XML delle fatture elettroniche che già ricevete. Dove un passaggio fra due sistemi è sempre uguale, una sincronizzazione notturna costa meno di un agente AI e sbaglia meno: i modelli linguistici li usiamo dove c’è da leggere.
Tempi e costi
Il costo di sviluppo cresce con il numero di sistemi da toccare e con la varietà dei documenti in ingresso, poco con il volume. Dove lavora l’AI si aggiunge il costo d’uso del modello, che segue il numero di documenti.
Il lavoro più piccolo è un’integrazione a regole fra due sistemi con un tracciato fisso. Un processo con l’AI costa di più per la coda di revisione e per il periodo a due binari, che servono a tarare le soglie sui vostri documenti. Ogni sistema in più da toccare aggiunge la sua integrazione e i suoi test, e ogni processo nuovo riparte dall’osservazione di chi lo fa oggi.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.
