Preventivo a corpo o a ore per un software: come leggerli
Il preventivo a corpo conviene quando il perimetro è già provato, per esempio con un prototipo cliccabile, e volete un totale certo. Il preventivo a ore conviene quando il lavoro non ha una fine chiara, come l’evoluzione di un software che usate ogni giorno, e preferite pagare quello che si fa davvero.
Il verdetto in breve
Sul tavolo ci sono due offerte per lo stesso gestionale di commessa. Una ha un totale e un elenco di funzioni. L’altra ha una tariffa oraria, una forbice di ore e un resoconto ogni due settimane. Messi uno accanto all’altro, i due numeri ingannano: ognuno dice chi paga se la stima è sbagliata.
A corpo, se le ore crescono le paga il fornitore, e per questo nel totale c’è un margine di sicurezza. A ore, se le ore crescono le pagate voi, ma non pagate il margine. Il preventivo a corpo funziona bene solo se descrive davvero il software che volete; altrimenti la differenza si sposta nelle varianti.
A corpo e a ore a confronto
| Criterio | A corpo (prezzo fisso) | A ore (time and materials) |
|---|---|---|
| Chi paga se la stima è sbagliata | Il fornitore, dentro il perimetro scritto | Il cliente |
| Quando conoscete il totale | Alla firma | A consuntivo, con una forbice iniziale |
| Cosa serve prima di firmare | Un perimetro preciso: schermate, regole, integrazioni | Un obiettivo e un budget di massima |
| Cambiare idea durante il lavoro | Ogni modifica è una variante da quotare | Si cambia la priorità al ciclo successivo |
| Cosa controllate durante il progetto | Le consegne rispetto al capitolato | Le ore spese e cosa hanno prodotto |
| Dove tira il fornitore | Chiudere il perimetro con meno ore | Nessuna spinta a stringere, se nessuno guarda le ore |
| Rischio tipico | Discussioni su cosa era incluso | Budget che scivola senza che nessuno lo dica |
| Adatto a | Un primo rilascio con una data e un perimetro chiusi | Evolutive, manutenzione, progetti esplorativi |
Quando conviene il preventivo a corpo
Il preventivo a corpo conviene quando il perimetro è stato provato prima di essere scritto.
- Esiste un prototipo cliccabile che il capo reparto e due operatori hanno già usato, e le schermate non sono più in discussione.
- Il budget è stato deliberato una volta sola, magari su un bando o su un finanziamento con un importo fisso da rendicontare.
- Le integrazioni sono note: si sa con quale versione dell’ERP si parla e se ci sono API.
- Avete una data che non si sposta, come l’avvio di una linea nuova o la fine di un contratto con il vecchio fornitore.
Quando conviene il preventivo a ore
Il preventivo a ore conviene quando sapere tutto prima costerebbe più che scoprirlo durante il lavoro.
- Il software è in produzione e cresce un pezzo alla volta: un report nuovo, un campo in più, un collegamento con il CRM.
- State provando un’idea, come un agente AI su un tipo di documento, e non sapete ancora quanti casi particolari usciranno.
- Avete in azienda qualcuno che può leggere un resoconto ore ogni due settimane e decidere cosa viene dopo.
- Il progetto dipende da terzi che non controllate, come la documentazione delle API di un fornitore di macchine.
Come lavoriamo noi
Lo sviluppo lo quotiamo a corpo, dopo il prototipo. Il rischio di stima ce lo prendiamo noi, e per prenderlo il perimetro deve essere fatto di schermate che il vostro reparto ha già cliccato: è il motivo per cui il prezzo arriva dopo la prova, come racconta la pagina sul metodo.
Ogni due settimane arriva una versione funzionante sul collaudo. Se lì il capoturno chiede che la bolla di produzione si stampi anche in tedesco, la richiesta emerge a metà progetto e non alla consegna, ed entra nella pianificazione dei rilasci successivi. Il budget è diviso a tranche, legate alle milestone.
Dopo il rilascio, manutenzione ed evolutive seguono le forme descritte nella pagina sulla manutenzione.
Le varianti e il Codice civile
Quando un contratto di sviluppo è inquadrato come appalto, l’articolo 1661 del Codice civile dice due cose utili. Il committente può ordinare variazioni purché non superino un sesto del prezzo complessivo, e il fornitore ha diritto al compenso per i lavori in più anche se il prezzo era stato fissato a corpo.
In pratica, a corpo non vuol dire che ogni richiesta successiva sia compresa. Conviene scrivere nel contratto come si quota una variante (tariffa oraria concordata o prezzo per funzione) e chi la approva da parte vostra, prima che serva. Per un parere sul vostro contratto serve un avvocato, non una software house.
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