Costo orario di una software house: cosa c’è dentro un’ora
Il costo orario di una software house dipende dal ruolo di chi lavora e da cosa è compreso nell’ora fatturata. Da solo dice poco: il prezzo di un progetto è la tariffa per le ore stimate, e fra due fornitori le stime possono differire più delle tariffe.
La tariffa conta meno delle ore stimate
La tariffa oraria vi serve per confrontare due offerte e per capire una fattura a consuntivo. Per decidere se un progetto conviene serve il totale, e il totale è la tariffa per le ore stimate.
Un conto con le proporzioni invece che con le cifre. Il fornitore A ha una tariffa del 20% più bassa del fornitore B, ma stima il 30% di ore in più per lo stesso lavoro. A conti fatti A costa il 4% in più, perché 0,8 per 1,3 fa 1,04. Una stima più alta di solito vuol dire meno esperienza su quel tipo di progetto oppure più cose comprese nel prezzo: chiedete quale delle due.
Nei progetti nuovi lavoriamo a corpo: il preventivo arriva dopo la fase di design, quando le schermate sono state provate con chi userà il sistema. Anche un prezzo a corpo, però, nasce da una stima in ore per ruolo, ed è quella che conviene chiedere.
Chi lavora a un progetto, e quando
Sono i ruoli del nostro team. Una tariffa unica li mette tutti allo stesso prezzo; una tariffa per ruolo li distingue.
| Ruolo | Cosa fa nel progetto | Quando pesa |
|---|---|---|
| Project manager | Tiene il calendario, raccoglie le priorità da voi, prepara le demo di fine ciclo e il resoconto delle ore. | Per tutta la durata, a tempo parziale |
| UI/UX designer | Guarda come si lavora in reparto o in ufficio, disegna le schermate e le prova con chi le userà. | Soprattutto all’inizio |
| Sviluppatore frontend | Costruisce le schermate nel browser e sul telefono, collegate ai dati veri. | Per tutta la fase di sviluppo |
| Sviluppatore backend | Database, regole di calcolo, permessi, collegamenti con ERP e macchine. | Per tutta la fase di sviluppo |
| Tech lead | Sceglie l’architettura, rilegge il codice degli altri, entra nei problemi difficili. | Poche ore a settimana, dall’inizio alla fine |
| AI engineer | Prepara istruzioni, esempi e prove per le parti che usano modelli linguistici. | Solo nei progetti con AI |
Perché una tariffa è più alta o più bassa di un’altra
- Le ore che nessuno fattura. Formazione, riunioni interne, preventivi, aggiornamento degli strumenti: in un anno sono una parte vera del tempo di uno sviluppatore. La tariffa le copre, e chi non le conta le recupera allungando le stime.
- La revisione del codice. Se ogni modifica viene letta da un secondo sviluppatore prima di andare in produzione, l’ora costa di più, ma arrivano meno difetti in produzione.
- Gli ambienti. Collaudo separato dalla produzione, backup provati, test automatici: sono costi del fornitore che finiscono dentro l’ora.
- L’esperienza sul dominio. Chi ha già letto dati da un PLC o collegato un ERP chiede di più all’ora e meno ore per farlo.
- Le licenze. Ambienti di sviluppo, Figma, monitoraggio degli errori, componenti a pagamento: per un team di dieci persone sono una spesa mensile.
- Il tipo di contratto. Un team assunto in Italia ha costi diversi da un freelance in regime forfettario o da uno studio all’estero.
- La quantità. Un monte ore per dodici mesi permette di pianificare le persone, e per questo ha spesso un prezzo orario diverso da una richiesta singola.
Tre modi in cui la tariffa diventa una fattura
Una modifica piccola, a consuntivo
Aggiungere il campo «lotto fornitore» alla bolla di entrata e alla sua stampa: analisi, modifica, prova in collaudo, rilascio. In fattura trovate le ore di ciascun passaggio, e la prova in collaudo non è mai zero anche quando il campo è uno solo.
Un mese di monte ore
Correzioni, aggiornamenti delle librerie e due evolutive piccole su un gestionale in produzione. Le ore si pianificano a inizio mese e si rendicontano alla fine. Prima di firmare chiedete cosa succede alle ore non usate: si riportano al mese dopo o si perdono.
Un progetto a corpo
Un portale con tre ruoli e il collegamento all’ERP. Il prezzo è fisso, ma dentro c’è una stima in ore per ruolo: chiedetela, perché è l’unico modo per confrontarlo con un’offerta a ore. Se il fornitore non ve la sa dare, il prezzo è stato fatto a occhio.
Giornata uomo, ore e costi che continuano
Una giornata uomo vale otto ore. Se un’offerta è in giornate e l’altra in ore, dividete la tariffa giornaliera per otto prima di confrontarle, e controllate se le giornate presso di voi comprendono il viaggio o se la trasferta si fattura a parte.
Dopo il rilascio la tariffa continua a contare, perché correzioni e modifiche si pagano a ore o con un monte ore. Un progetto con prezzo basso e tariffa di manutenzione alta può costare di più, in tre anni, di uno con i rapporti invertiti. Il conto è nella pagina sul costo della manutenzione software.
Come leggere la tariffa in un preventivo
- È unica o per ruolo? Con una tariffa unica conta il mix: un’ora di tech lead e una di sviluppatore alle prime armi costano uguali.
- Riunioni con voi, demo e gestione del progetto sono già nella stima o si fatturano a parte?
- Le ore sono divise per funzione? Se c’è scritto solo «sviluppo: 600 ore», non sapete cosa togliere quando il budget non basta.
- Cosa succede se le ore superano la stima? A corpo il rischio è del fornitore, a ore è vostro: un tetto massimo scritto lo divide.
- Per quanto tempo è bloccata? Su contratti di più anni un adeguamento è normale, ma va scritto con l’indice di riferimento, per esempio quello ISTAT dei prezzi al consumo.
- È IVA esclusa? Fra aziende si ragiona così, ma mettere a confronto un’offerta con IVA e una senza è un errore che capita.
Domande frequenti
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