Sicurezza e qualità del software su misura: cosa facciamo e cosa vi documentiamo
La sicurezza di un software su misura si decide quando lo si progetta, a partire da chi può vedere quali dati. Qui trovate le misure prese nei progetti pubblicati e cosa vi possiamo mettere per iscritto.
Si comincia da chi vede cosa
Il primo controllo di sicurezza è la mappa dei permessi, e la disegniamo prima delle schermate. In Etepro, l’area riservata delle imprese clienti di Eternoo, il titolare di un’impresa edile e i suoi collaboratori hanno ruoli diversi, la schermata cambia in base al ruolo e all’azienda selezionata, ed Eternoo gestisce inviti e permessi da un unico punto.
Nel portale Valli ogni allevatore vede solo i suoi impianti ed entra con le credenziali IXON che ha già. Valli non custodisce un secondo archivio di password, quindi non ne ha uno da farsi rubare.
Le misure che trovate nei nostri progetti
Accesso con l’account aziendale
Dove l’azienda usa Microsoft 365 o Google, il login passa da lì. In Etenet entrano con le credenziali Microsoft aziendali le persone delle oltre 70 sedi di Eternoo, e chi lascia l’azienda perde l’accesso quando l’IT disattiva il suo account.
Chiavi e password cifrate
Nei progetti di Omnia, Valli ed Eternoo password dei database e chiavi delle API stanno nel repository cifrate con SOPS. Chi ha accesso al codice non ha per questo le chiavi di produzione.
Funzionamento senza rete
La scansione dei codici a barre nel magazzino di Etenet funziona anche offline e si sincronizza quando torna la rete. Se in un angolo del capannone il Wi-Fi non arriva, il carico va avanti lo stesso.
Cosa controlliamo prima di ogni rilascio
- La revisione del codice, prima che la modifica entri nel rilascio.
- I test automatici con Playwright, che in CCRM aprono il browser e rifanno da soli i percorsi dell’agente.
- La prova sull’ambiente di collaudo, separato dalla produzione: un errore trovato lì non arriva ai vostri utenti.
NIS2 e GDPR, visti dal fornitore
Con la NIS2 il fornitore del software entra nei conti della vostra sicurezza. La direttiva (UE) 2022/2555, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024 in vigore dal 16/10/2024, chiede ai soggetti obbligati di gestire anche la sicurezza della catena di approvvigionamento (articolo 21 della direttiva), cioè dei fornitori che toccano i loro sistemi. Se la vostra azienda rientra nel perimetro, il fornitore del software va messo nella valutazione dei rischi, e le informazioni per farlo ve le diamo noi.
Per il GDPR, quando il software tratta dati personali per vostro conto siamo responsabili del trattamento ai sensi dell’articolo 28, e i compiti si scrivono in un accordo. Se il trattamento richiede una valutazione d’impatto, la DPIA, la preparate con noi; se richiede che i dati restino nell’Unione europea, il software si ospita lì.
Cosa entra nel contratto di assistenza
Dopo il rilascio l’assistenza segue un piano di manutenzione, e questo è quello che ci trovate scritto.
- I tempi di presa in carico e di risoluzione delle segnalazioni, scritti come SLA.
- Gli aggiornamenti di sicurezza delle librerie e del framework su cui gira il software.
- La manutenzione correttiva, quando qualcosa smette di funzionare, e quella evolutiva, quando cambia il modo di lavorare.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.
