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Lo stack tecnologico di Webion, strato per strato

Il nostro stack è C# su .NET per il server, React e Next.js in TypeScript per le interfacce, Capacitor per le app e un database scelto in base alla forma dei dati. Qui trovate ogni pezzo con il progetto in cui l’abbiamo usato.

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Cosa usiamo e dove

Ogni riga rimanda a un progetto pubblicato, dove la tecnologia si vede al lavoro.

StratoTecnologieProgetti in cui le usiamo
Server e APIC#, ASP.NET Core, Entity Frameworktutti i case study con lo stack pubblicato
Interfacce webReact, Next.js 15, Material UI, TanStack QueryOmnia, Valli, CCRM, Ri-Hub, Greso
App per telefonoCapacitorCCRM per Eternoo, Ri-Hub
Dati relazionaliPostgreSQLCaseus.ai
Database a documentiMongoDBportale Valli
Serie storiche delle macchineInfluxDBSmart Operations Hub di Omnia
Ricerca mentre si digitaTypesenseCCRM, sulle schede di migliaia di clienti
VideochiamateTwilio Videosedute di fisioterapia di Ri-Hub
Modelli AIOpenAI GPT-4o, Assistants API, Vercel AI SDKCaseus.ai, Flow
Accesso aziendaleSSO MicrosoftEtenet ed Etepro
Errori in produzioneSentryEtenet ed Etepro

Fonte: schede tecniche dei case study su webion.com, al 30/10/2026.

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Tre scelte tecniche e il loro motivo

Ognuna viene da un problema di un cliente preciso.

  • Un database per ogni forma di dato

    Le macchine di Omnia mandano letture con data e ora, a ritmo continuo, e i grafici le interrogano per intervalli di tempo. È il lavoro per cui è fatto InfluxDB. Utenti, macchine e permessi stanno invece nel database dell’applicazione.

  • Il pannello della macchina dentro il browser

    Il tecnico deve aprire l’HMI di un impianto senza installare nulla sul PC. Nei portali Omnia e Valli lo fa guacamole-common-js, che disegna il pannello nel browser passando da una connessione WebSocket.

  • Più app sulla stessa base

    CCRM, Etenet ed Etepro sono nati nello stesso ambiente, con Turborepo e il design system @et/ui. Un componente corretto per CCRM è già corretto in Etenet ed Etepro.

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Come scegliamo una tecnologia

Guardiamo chi dovrà mettere le mani sul codice fra qualche anno. .NET e React li conoscono moltissimi sviluppatori: un vostro team interno o un altro fornitore può riprendere il progetto senza imparare uno strumento di nicchia.

Sull’infrastruttura seguiamo il cliente. Lavoriamo su Cloudflare e OVH, su AWS o Azure se l’azienda li usa già; Caseus.ai gira su un server virtuale Linux di Ionos. Il portale Valli è impacchettato con Docker, e un container si sposta anche su un server in azienda.

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Gli strumenti che non si vedono

Non arrivano in produzione, ma decidono come lavoriamo ogni giorno.

  • TypeScript in modalità strict, che rifiuta il codice con tipi ambigui prima che arrivi a un utente.
  • pnpm e Turborepo per tenere più applicazioni e librerie in un solo progetto.
  • Figma per il prototipo cliccabile che gli utenti provano prima che esista il codice.
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Domande frequenti

Contatti

Parliamone in 30 minuti

Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.

Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026