Come lavora una software house: il nostro metodo, fase per fase
Lavoriamo in cinque fasi: osserviamo il processo in azienda, lo disegniamo e lo facciamo provare, lo sviluppiamo con un rilascio ogni due settimane, lo mettiamo in produzione e lo seguiamo in assistenza. Qui sotto, per ogni fase, cosa vi consegniamo e cosa ci serve da voi.
Cosa succede dopo la prima chiamata
Dopo la prima chiamata ricevete entro 48 ore una proposta con i tempi, le persone del team che seguiranno il lavoro e le prime milestone. Non è ancora un preventivo a corpo: per quello serve vedere come lavorate.
Il passo successivo si fa da voi. Nel reparto o nell’ufficio dove nascerà il software seguiamo un ciclo di lavoro completo, per esempio una commessa dalla scheda tecnica al collaudo in officina, e segniamo ogni punto in cui un dato viene ricopiato a mano.
Le cinque fasi e cosa vi resta in mano alla fine di ognuna
Ogni fase si chiude con qualcosa che potete aprire e tenere, e a quel punto decidete se andare avanti.
Discovery
Vi resta lo schema del processo com’è oggi, passaggio per passaggio, e l’elenco dei punti in cui oggi si perde tempo, in ordine di peso.
Design
Vi resta un prototipo cliccabile, già passato per le mani del capoturno o dell’impiegata che lo useranno, e il preventivo a corpo fatto su quelle schermate.
Sviluppo
Ogni due settimane trovate una versione che funziona su un ambiente di collaudo separato dalla produzione, da provare con i vostri dati.
Delivery
Vi resta il software in produzione con i vostri dati veri e le persone formate ruolo per ruolo. Restiamo in affiancamento finché in reparto non ci chiamano più per i dubbi di tutti i giorni.
Assistenza
Vi resta un contratto con i tempi di risposta scritti. Dentro ci sono gli aggiornamenti di sicurezza e le modifiche quando cambia il modo di lavorare.
Cosa chiediamo a voi
- Una persona che decide: il titolare, il responsabile di produzione o chi ha il budget, presente alla chiusura di ogni fase.
- Due o tre utenti veri per le prove del prototipo e del collaudo, per esempio il capoturno e l’impiegata che oggi compila il foglio a mano.
- Esempi di documenti reali fin dalla discovery: una bolla, un ordine, l’export del gestionale, il file Excel su cui oggi si pianifica.
- Il tempo, a ogni rilascio, per aprire la versione di collaudo e segnalarci cosa manca.
- Gli accessi ai sistemi da collegare, come l’ERP o la piattaforma dei router delle macchine, con il referente IT che li gestisce.
Chi avete davanti durante il progetto
Le persone che incontrate cambiano con la fase. I ruoli sono quelli del team nella pagina Persone.
Project manager
Tiene il calendario dei rilasci e raccoglie le vostre segnalazioni dal collaudo. Vi dice cosa entra nella versione successiva e cosa slitta.
Designer UI/UX
Lo vedete in discovery e in design. Disegna le schermate e porta il prototipo alle prove con i vostri utenti.
Tech lead
Decide l’architettura, parla con il vostro IT dei sistemi da collegare e risponde della qualità del codice che va in produzione.
Sviluppatori
Frontend e backend, più l’AI engineer se c’è un modello linguistico. Li vedete alle demo dei rilasci.
Quanto dura un progetto
Dipende da quanti ruoli e quanti sistemi tocca il software, più che dal numero di schermate. Il portale Valli doveva leggere i dati da IXON Cloud e parlare nove lingue: quattro mesi. Flow, una mappa da proiettare in classe con un assistente AI, non si collegava a nessun gestionale: tre cicli di lavoro di una settimana.
Il ritmo dei rilasci si adatta a chi prova il software. Per Ri-Hub è stato settimanale, perché a ogni versione i fisioterapisti la provavano sulle sedute vere.
I progetti citati
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.



