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Sviluppo SaaS: da software per un cliente a prodotto in abbonamento

Sviluppare un SaaS vuol dire costruire un software che molte aziende usano in abbonamento sulla stessa installazione, ognuna con i suoi dati separati. Progettiamo con voi le parti che un software fatto per un solo cliente non ha: separazione dei clienti, piani e pagamenti, iscrizione in autonomia e un pannello per chi gestisce il servizio.

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Quando un software diventa un SaaS

Lo diventa quando lo vendete a più aziende e smettete di mantenerne una copia per ognuna. Spesso ci si arriva dopo un percorso storto: un gestionale nato per un cliente funziona, un secondo cliente lo vuole, si duplica l’installazione e si cambia il logo. Al quinto cliente ogni correzione va applicata cinque volte, le versioni si allontanano e una modifica chiesta da uno rompe qualcosa a un altro.

Un SaaS ha un solo codice e una sola installazione. Quello che cambia fra un cliente e l’altro sta nella configurazione: moduli attivi, ruoli, listini, logo. Un aggiornamento arriva a tutti nello stesso momento, e chi lo ha scritto lo verifica una volta.

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Per chi è

  • Aziende di servizi e software house verticali che oggi installano il loro programma cliente per cliente e vogliono passare al canone.
  • Founder con un MVP che ha trovato i primi clienti paganti e ora deve reggerne cento.
  • Costruttori e distributori che vogliono affiancare al prodotto fisico un servizio digitale in abbonamento per i loro clienti.
  • Enti e associazioni che vendono il loro sapere in abbonamento, come l’Accademia Italiana del Latte con Caseus.ai.
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Cosa include

  • Dati separati per cliente

    Ogni azienda vede solo i suoi dati, anche quando il database è condiviso. Si sceglie all’inizio fra tabelle condivise con filtro, uno schema per cliente o un database per cliente, in base al volume dei dati e a cosa chiedono i contratti.

  • Iscrizione e piani

    Registrazione, periodo di prova, scelta del piano e pagamento ricorrente. In Caseus.ai l’abbonamento mensile o annuale passa da Stripe, rinnovi compresi.

  • Configurazione per cliente

    Moduli attivi, ruoli, campi aggiuntivi, logo e colori. Quello che prima richiedeva una copia del codice diventa un’impostazione nel pannello.

  • Backoffice del servizio

    Il vostro pannello: chi è iscritto, quali funzioni usa, chi non ha pagato. In Caseus.ai l’Accademia vede accessi, ruoli e domande più frequenti, che le dicono anche cosa insegnare dopo.

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Come lavoriamo

  1. Il modello di prezzo

    Cosa paga il cliente: per utente, per struttura, per volume di documenti. La risposta cambia lo schema del database, per questo viene prima del design.

  2. L’architettura dei clienti

    Scriviamo in un documento breve come si separano i dati e come si trattano i casi limite: un cliente con più sedi, un consulente che lavora per più clienti.

  3. Prodotto e backoffice insieme

    Cicli di due settimane con una versione funzionante in collaudo. Il pannello per voi cresce in parallelo al prodotto, non viene aggiunto alla fine.

  4. Migrazione dei clienti esistenti

    Se avete già clienti su installazioni separate, li portiamo uno alla volta sulla piattaforma unica, con i loro dati e i loro utenti.

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Con cosa si collega

Un SaaS deve parlare con i sistemi dei suoi clienti, e ogni cliente ne ha di diversi. Per questo esponiamo API documentate e notifiche automatiche verso l’esterno, invece di scrivere un’integrazione dedicata per ognuno.

Dal vostro lato si collegano i pagamenti, la fatturazione e il CRM in cui seguite le vendite. L’accesso con l’account Google o Microsoft, che usiamo per esempio nell’area clienti Etepro, toglie agli utenti dei vostri clienti una password in più da ricordare.

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Tempi e costi

Un SaaS costa più di un software per un solo cliente con le stesse funzioni, perché separazione dei dati, pagamenti e backoffice si aggiungono al prodotto. A parità di funzioni, sposta di più quanto ogni cliente può configurare da solo: sale, listini o ruoli impostati dal cliente chiedono un pannello di configurazione che un software per un’azienda sola non ha.

Nei costi ricorrenti vanno messi in conto l’hosting, che cresce con i clienti, e la manutenzione: in un SaaS un aggiornamento di sicurezza rimandato riguarda tutti i clienti nello stesso giorno.

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Domande frequenti

Contatti

Parliamone in 30 minuti

Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.

Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026