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Software per aziende manifatturiere che hanno già un ERP e ancora tanta carta

Un’azienda manifatturiera che ha già un ERP di solito non ha il software che sta fra il gestionale e il reparto, quello che registra avanzamento, planning, magazzino e ordini in arrivo. Lo scriviamo partendo dai fogli Excel e dai moduli di carta che usate oggi, e lo colleghiamo all’ERP che tenete.

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La manifattura in numeri

L’industria in senso stretto, cioè la manifattura più estrazione, energia e acqua, conta l’8,3% delle imprese italiane e produce più di un terzo della ricchezza generata dalle imprese, cioè del valore della produzione meno i beni e i servizi comprati da altri. Metà delle aziende con almeno dieci addetti usa un ERP, nel 2023 erano il 42,2%. Fonti: Istat, Conti economici delle imprese e dei gruppi di impresa, anno 2023; Istat, Imprese e ICT, anno 2025.

Industria in senso stretto: quota sulle imprese attive (2023)
8,3%
Quota sugli addetti
23,5%
Quota sulla ricchezza prodotta dalle imprese
35,3%
Imprese con almeno 10 addetti che usano un ERP (2025)
49,5%
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Dove si perde l’informazione fra ufficio e reparto

Li sentiamo descrivere quasi con le stesse parole da chi stampa plastica e da chi assembla quadri elettrici, in aziende fra 20 e 250 persone.

  • L’avanzamento arriva il venerdì

    Il foglio di lavorazione segue il pezzo in reparto e torna in ufficio a fine settimana, con le quantità scritte a penna. Fino ad allora l’ERP sa cosa avete venduto, non a che punto siete.

  • Il planning è il file di una persona

    La sequenza della settimana sta in un Excel con macro che sa aggiornare solo il responsabile di produzione. Se un lunedì è a casa con la febbre, il capoturno lo chiama per sapere quale ordine montare sulla pressa 3.

  • Gli ordini si ricopiano dalle email

    I clienti mandano l’ordine in PDF, in un Excel loro o nel corpo della mail. L’ufficio ordini lo ricopia riga per riga nell’ERP, e una quantità sbagliata si scopre quando il camion è già carico.

  • La giacenza non torna con lo scaffale

    Prelievi fatti al volo e non registrati, resi rimessi a posto senza bolla. L’inventario di fine anno ferma il magazzino per giorni e corregge numeri che a febbraio sono di nuovo sbagliati.

  • Il costo vero di un articolo nessuno lo sa

    Il costo industriale si calcola sulle ore di ciclo scritte anni fa. Le ore reali di attrezzaggio e gli scarti non entrano da nessuna parte, così un prodotto che sembra in margine può non esserlo.

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Le pagine da cui partire

A ogni problema corrisponde una pagina con moduli, fasi e domande frequenti. Non serve farle tutte: si comincia da quella che vi costa più ore.

  • Software MES: dichiarazioni di produzione da tablet a bordo macchina, così l’avanzamento è aggiornato a fine fase e non a fine settimana.
  • Software di pianificazione della produzione: il planning letto dagli ordini dell’ERP e visibile a tutti, con i vincoli di macchina e di attrezzaggio.
  • Software di gestione magazzino: prelievi e versamenti con lo scanner, giacenze allineate all’ERP in tempo reale.
  • Automazione dei processi aziendali: gli ordini in PDF letti e proposti all’ufficio ordini, che controlla e conferma invece di ricopiare.
  • Dashboard di produzione: ore reali, scarti e fermi per articolo, da mettere accanto al costo standard.
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Progetti vicini a questi problemi

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Norme e incentivi che toccano il software di fabbrica

La norma che pesa di più oggi è la NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024. Le aziende medie e grandi di alcuni comparti manifatturieri, fra cui macchinari, apparecchiature elettriche, elettronica, veicoli e dispositivi medici, rientrano fra i soggetti importanti: devono registrarsi presso l’ACN, adottare misure di sicurezza e notificare gli incidenti. Per il software di reparto significa utenti nominativi, accessi tracciati e un fornitore che sappia dirvi dove girano i dati.

Gli incentivi per i beni strumentali, nelle varie versioni degli ultimi anni, hanno chiesto che la macchina comprata sia interconnessa ai sistemi di fabbrica: riceve ordini o parametri e restituisce dati di produzione. Spesso il pezzo che manca per dimostrarlo è proprio il software che fa da ponte fra macchina e gestionale. Le regole cambiano a ogni legge di bilancio, per questo le teniamo aggiornate nella guida agli incentivi e non qui.

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Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026