Software per la metalmeccanica che lavora su commessa
Per un’officina o una carpenteria che lavora su disegno del cliente, il software serve soprattutto a rispondere a una richiesta d’offerta in giornata e a sapere, a commessa chiusa, se il prezzo era giusto. Lo costruiamo sopra il gestionale che fattura, senza cambiarlo.
La metalmeccanica nel 2026
Dalla 179ª indagine congiunturale di Federmeccanica, diffusa il 17/09/2026: l’export cresce, la produzione quasi ferma, e quasi un’impresa su quattro è in difficoltà. Con margini così, un preventivo sbagliato pesa.
- Export metalmeccanico, primo semestre 2026
- +8,3% sul 2025
- Export verso paesi extra UE
- +9,9%
- Produzione nel secondo trimestre 2026
- +0,5% sullo stesso trimestre 2025
- Imprese del campione con procedure di crisi o ristrutturazione
- 23%
Chi intendiamo per metalmeccanica
In questa pagina parliamo delle aziende che trasformano il metallo su ordine di altri: torneria e fresatura CNC, lamiera tagliata al laser e piegata, carpenteria saldata, piccole serie per i costruttori di macchine. Hanno in comune il lavoro a commessa, il disegno del cliente come punto di partenza e margini che si decidono al momento del preventivo.
Chi produce una propria linea di macchine ha problemi diversi, legati al parco installato e all’assistenza: li trattiamo nella pagina dedicata ai costruttori di macchine.
I problemi di un’officina su commessa
Il preventivo sta nella testa di una persona
Il titolare guarda il disegno, stima materiale, tempo ciclo e piazzamenti, aggiunge la zincatura e scrive un prezzo. Quando è in ferie le richieste di offerta aspettano, e nessuno sa dire perché due pezzi simili hanno prezzi diversi.
Il conto lavoro si perde fra i DDT
Duecento staffe partono per la zincatura, ne tornano centonovantasei, quattro sono scartate dal terzista. Quante parti sono fuori, da chi e da quando lo sa solo chi ha compilato le bolle.
Un foglio di lamiera, sei commesse
Il nesting del laser mette sullo stesso foglio pezzi di clienti diversi. Quanto materiale va a ogni commessa lo decide chi fa il consuntivo, a sensazione, e i ritagli riusabili restano appoggiati al muro senza un codice.
La data di consegna si promette a occhio
Il cliente chiede i pezzi per venerdì. Il carico di laser e piegatrice sta su una lavagna in reparto, e chi risponde al telefono non la vede. Si dice sì, e il lunedì dopo si sposta un’altra commessa.
Le soluzioni che costruiamo per officine e carpenterie
Ogni voce rimanda alla pagina della soluzione corrispondente.
Configuratore di prodotto
Un preventivatore con le vostre regole: costo del materiale a peso, tempi per lavorazione, trattamenti esterni, ricarico per quantità. Un agente AI può leggere il cartiglio del PDF e precompilare materiale, quantità e finiture.
Pianificazione della produzione
Il carico di torni, centri di lavoro, laser e piegatrici su un calendario, con le date di rientro dal conto lavoro. Lo spostamento di una commessa urgente mostra subito quali altre slittano.
Tracciabilità della produzione
La colata del materiale si registra all’arrivo e segue il pezzo fino al DDT di spedizione. Il certificato 3.1 si allega alla commessa e si scarica dal cliente o dall’ufficio con una ricerca.
Software MES
Inizio e fine fase dichiarati dal tablet in reparto o letti dal controllo numerico, dove lo permette. Ogni sera il consuntivo di ore e scarti è già confrontato con il preventivo.
Gestionale personalizzato
Per chi ha un gestionale che fattura bene ma non sa cosa sia una commessa: le commesse, il conto lavoro e i consuntivi in un’applicazione che passa al gestionale solo DDT e fatture.
Progetti che si avvicinano
Norme che lasciano tracce nel software
Chi produce componenti strutturali in acciaio lavora con la EN 1090: marcatura CE, classe di esecuzione da EXC1 a EXC4, controllo della produzione in fabbrica. Dalla EXC2 in su la EN 1090-2 chiede anche i requisiti di qualità della saldatura della ISO 3834, con coordinatore di saldatura, procedimenti qualificati e saldatori con qualifica valida. Sono registrazioni e scadenze che un sistema tiene in ordine e mostra all’ente di certificazione.
I certificati del materiale seguono la UNI EN 10204: per un’officina il punto pratico è legare il 3.1 della colata alla commessa già in accettazione, quando le barre entrano.
La ISO 9001, al punto 8.5.2, chiede di identificare gli output e di garantirne la rintracciabilità quando è un requisito. Per molte officine è il cliente a renderlo tale, scrivendolo nell’ordine.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.


