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Configuratore di prodotto per macchine e articoli a varianti

Un configuratore di prodotto guida chi vende nella scelta delle opzioni compatibili e restituisce prezzo, distinta base e offerta in PDF. Lo sviluppiamo partendo dalle regole che oggi stanno nella testa dell’ufficio tecnico e nei fogli Excel dei commerciali.

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Cosa fa un configuratore, con un esempio

Un configuratore chiede una alla volta le scelte che definiscono il prodotto e scarta da solo quelle incompatibili. Prendete un nastro trasportatore: larghezza del nastro, lunghezza, motoriduttore, sponde, piedi regolabili. Nel vostro catalogo una regola potrebbe dire che sopra una certa larghezza il motoriduttore piccolo non regge il carico. Il configuratore la conosce, e quel motoriduttore non lo propone più.

Senza configuratore la stessa verifica la fa l’ufficio tecnico, offerta per offerta. Il commerciale manda una mail con le scelte del cliente, il tecnico controlla, corregge, ricalcola il prezzo sul listino in Excel e risponde quando riesce. Gli errori che gli sfuggono si scoprono in montaggio, quando il pezzo ordinato non entra.

Il configuratore sposta quelle regole nel software. L’ufficio tecnico le scrive una volta, e da lì valgono per ogni offerta, anche quella che un agente prepara di sabato dal cliente.

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A chi serve

  • Costruttori di macchine e impianti con un catalogo a opzioni, dove ogni offerta passa dall’ufficio tecnico prima di uscire.
  • Produttori di serramenti, arredi o componenti con misure a richiesta, che oggi calcolano il prezzo a metro o a pezzo con formule in Excel.
  • Aziende che vendono tramite agenti o rivenditori e vogliono che l’offerta la preparino loro, con i codici giusti.
  • Chi aggiorna il listino più volte l’anno e oggi lo ridistribuisce come allegato, sperando che nessuno usi quello vecchio.
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Cosa c’è dentro

  • Regole di compatibilità

    Scelte che si escludono, scelte obbligatorie, opzioni che ne trascinano altre. L’ufficio tecnico le modifica da un pannello, senza aspettare una nuova versione del software.

  • Prezzo calcolato

    Listino base, maggiorazioni per opzione, formule a metro o a peso, sconti per cliente o per rivenditore. Il commerciale vede il margine, il rivenditore solo il suo prezzo.

  • Distinta base e codice

    Ogni configurazione chiusa produce la sua distinta e un codice univoco, pronti per diventare ordine di produzione nell’ERP.

  • Offerta in PDF

    Con la vostra impaginazione, le immagini delle opzioni scelte, i tempi di consegna e le condizioni. Parte dal configuratore e resta nello storico del cliente.

  • Anteprima visiva

    Un’immagine che cambia con le scelte, o un modello 3D quando il cliente deve vedere ingombri e disposizione. Per molte macchine basta un disegno per variante.

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Come lo costruiamo

Il grosso del lavoro sta nella prima fase: un configuratore vale quanto le regole che contiene.

  1. Regole messe per scritto

    Ci sediamo con l’ufficio tecnico e scriviamo le regole che oggi applica a memoria.

  2. Una famiglia di prodotto

    Partiamo dal prodotto che genera più offerte, con le sue opzioni reali, e lo proviamo con due commerciali su richieste vere.

  3. Collegamento all’ERP

    Distinta e ordine passano al gestionale. Verifichiamo che i codici generati esistano e che il prezzo coincida con il listino ufficiale.

  4. Altre famiglie e rivenditori

    Aggiungiamo i prodotti uno alla volta, poi apriamo l’accesso ai rivenditori, ciascuno con il suo listino.

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Con cosa si collega

Il configuratore legge articoli, listini e clienti dall’ERP e gli restituisce l’ordine con la distinta. Con SAP, Business Central, Zucchetti o TeamSystem passiamo dalle loro API o da tabelle di scambio concordate con chi gestisce il gestionale.

Se usate un CRM, l’offerta si aggancia all’opportunità del cliente e il commerciale non la ricarica a mano. I disegni delle varianti si possono prendere dal PDM o dalla cartella dell’ufficio tecnico, quando sono già organizzati per codice.

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Tempi e costi

Il costo dipende soprattutto da quante regole ci sono e da quante famiglie di prodotto entrano nella prima versione. La grafica pesa meno di quanto si pensi, il 3D pesa molto.

La prima versione più piccola è una famiglia di prodotto con il suo listino e l’offerta in PDF. La distinta passata all’ERP e l’accesso dei rivenditori si aggiungono dopo, come lavori separati. Ogni famiglia in più ripete la scrittura delle regole con l’ufficio tecnico, ma pannello, calcolo del prezzo e PDF ci sono già.

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Domande frequenti

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Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026