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App per tecnici manutentori che funziona anche senza campo

Un’app per tecnici manutentori porta sul telefono gli ordini di lavoro, la storia della macchina e il rapportino da far firmare, e funziona anche dove la rete non arriva. La sviluppiamo per i reparti manutenzione interni e per i tecnici che girano dai clienti.

Soluzione

Il tecnico davanti alla macchina

Il tecnico arriva dal cliente per una pompa che perde. Non sa che due mesi prima un collega ha cambiato la stessa tenuta, perché quel rapportino è un foglio in un raccoglitore in sede. Telefona in ufficio, aspetta che qualcuno lo trovi, e intanto smonta.

La carta costa anche dopo. I rapportini tornano in sede a fine settimana, qualcuno ricopia ore, chilometri e ricambi nel gestionale e la fattura parte giorni dopo il lavoro. Con l’app il rapportino si chiude davanti al cliente, con la firma sullo schermo, e i dati arrivano al gestionale appena c’è rete.

In stabilimento il problema ha nomi diversi. Il manutentore riceve le chiamate a voce in corridoio, annota su un quaderno, e il piano di manutenzione preventiva vive in un Excel che apre solo il capo reparto.

Soluzione

Per chi è

  • Reparti manutenzione di stabilimento, con guasti da registrare e un piano di preventiva da rispettare.
  • Costruttori di macchine e installatori di impianti con tecnici che passano la settimana dai clienti.
  • Aziende di manutenzione impianti che devono lasciare al cliente un verbale firmato a ogni visita.
  • Chi lavora con tecnici esterni o subappaltatori, a cui dare accesso solo agli interventi assegnati.
Soluzione

Cosa c’è nell’app

  • QR code sulla macchina

    Il tecnico inquadra l’etichetta e apre la scheda: manuali, schemi elettrici, interventi passati, ricambi montati. Niente matricola da digitare con i guanti.

  • Ordini di lavoro

    Gli interventi del giorno con indirizzo e priorità. Le attività di preventiva compaiono da sole alla scadenza, ciascuna con la sua checklist.

  • Rapportino e firma

    Ore di viaggio e di lavoro, ricambi, foto prima e dopo, note. Il cliente firma sullo schermo e riceve il PDF per mail.

  • Lavoro offline

    Ordini, schede e manuali si scaricano prima di partire. Quello che il tecnico registra in un locale tecnico senza segnale resta sul telefono e si sincronizza quando torna la rete.

  • Ricambi dal furgone

    Ogni furgone è un piccolo magazzino. I ricambi usati si scaricano dalla sua giacenza, e l’ufficio sa cosa riordinare prima della prossima uscita.

Soluzione

Come la costruiamo

  1. Una giornata in campo

    Seguiamo un tecnico durante un giro di interventi. Si vede subito dove il telefono è scomodo: guanti, poca luce, niente segnale in cantina.

  2. Prima il rapportino

    La prima versione fa una cosa sola: il rapportino digitale firmato, con i dati che arrivano in ufficio. È quella che toglie più ore di ricopiatura.

  3. Agenda e preventiva

    Poi arrivano l’agenda per chi pianifica gli interventi e le scadenze della manutenzione preventiva, macchina per macchina.

  4. Distribuzione sui telefoni

    L’app si installa dagli store o dal sistema di gestione dei dispositivi aziendali. Gli aggiornamenti arrivano senza ritirare i telefoni.

Soluzione

Con cosa si collega

Dal gestionale arrivano clienti, articoli e giacenze dei furgoni; al gestionale tornano ore e ricambi da fatturare. Quando l’intervento nasce da un ticket dell’assistenza, eredita il problema descritto dal cliente e a lavoro finito chiude il ticket.

Se le macchine sono collegate, la scheda può mostrare gli ultimi allarmi registrati. Usare quei dati per prevedere i guasti è un progetto diverso, che parte dai sensori e non dall’app.

Soluzione

Tempi e costi

Il lavoro offline è la voce che pesa di più: sincronizzare dati modificati da più persone senza rete richiede più progettazione di qualunque schermata.

Dopo l’offline conta il numero di sistemi da toccare. Un rapportino che parte in PDF per mail è il progetto più piccolo; quando ore e ricambi devono entrare nel gestionale e scaricare la giacenza del furgone, ogni collegamento porta le sue regole e i suoi test. Per questo la prima spesa è quella del rapportino, e agenda, preventiva e magazzino si decidono dopo, quando il rapportino è in uso.

Fra i costi ricorrenti ci sono gli account degli store, se l’app passa da lì: Apple chiede 99 dollari l’anno per l’Apple Developer Program, Google 25 dollari una volta sola per registrare l’account sviluppatore (listini pubblicati da Apple e Google, consultati il 30/10/2026).

Soluzione

Domande frequenti

Contatti

Parliamone in 30 minuti

Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.

Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026