Software per la Packaging Valley: commesse, montaggio, subfornitori
Nella Packaging Valley il software serve a tenere insieme una macchina fatta su commessa e la filiera che la costruisce: ufficio tecnico, acquisti, terzisti, montaggio, avviamento dal cliente. Lo sviluppiamo per i costruttori fra Bologna e Parma e per le officine che lavorano per loro.
La Packaging Valley in numeri
L’Emilia-Romagna ha un terzo delle aziende italiane di macchine per il packaging e oltre il 60% del fatturato. Fonte: UCIMA, comunicato del 02/07/2026 sulla 14ª indagine statistica del Centro Studi Ucima Mecs, dati 2025. La classifica delle province è dell’11ª indagine, dati 2022.
- Aziende in Emilia-Romagna
- 214, il 34% del totale italiano
- Quota del fatturato nazionale
- 61,2%, oltre 6,4 miliardi di euro
- Addetti in regione
- oltre 22.380
- Fatturato italiano del settore verso il farmaceutico
- 1,84 miliardi di euro, il 17,6% del totale
- Prime cinque province per addetti e fatturato
- Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena, Rimini
Quattro problemi della filiera
Ricette di formato, collaudi e ricambi sono nella pagina del settore packaging. Qui ci sono i problemi che nascono dal modo in cui la valley lavora: una macchina diversa per ogni commessa, costruita con decine di fornitori a pochi chilometri.
Cinque committenti, cinque portali
Una carpenteria di Casalecchio lavora per cinque costruttori. Ognuno pubblica gli ordini sul suo portale fornitori, in un formato diverso. Uno manda un CSV, uno un PDF con il disegno allegato, uno solo una schermata da cui copiare le righe: in ufficio una persona passa le prime ore del giorno a riscriverli nel gestionale.
I mancanti al montaggio
La macchina della commessa 2614 è in montaggio da una settimana e manca il gruppo di alimentazione, in lavorazione da un terzista. La lista dei mancanti è un Excel che il capo montaggio aggiorna il lunedì in riunione, quando ormai due montatori hanno già cambiato macchina per aspettare.
La distinta che cambia in corsa
L’ufficio tecnico rilascia una modifica al telaio mentre la macchina è già in officina. Il CAD ha la revisione nuova, il gestionale quella vecchia, e gli acquisti hanno già ordinato le lamiere tagliate sul disegno precedente.
Il pacchetto di qualifica per il farmaceutico
Il cliente che confeziona farmaci chiede insieme alla macchina i documenti per qualificarla: specifiche, protocolli di prova, l’elenco delle funzioni software con audit trail. Ogni commessa li riscrive in Word partendo da quella precedente, con il rischio di lasciarci il nome del cliente sbagliato.
Cosa costruiamo per costruttori e subfornitori
Ogni voce ha la sua pagina soluzione. Per un costruttore il punto di partenza è quasi sempre la commessa; per un subfornitore, gli ordini in ingresso.
Pianificazione della produzione
La commessa vista come un insieme di gruppi, ognuno con la sua data di disponibilità: in casa, dal terzista, in arrivo. I mancanti si vedono ogni giorno, e il montaggio si pianifica su quello che c’è davvero.
Automazione dei processi
Gli ordini dei committenti letti dai portali e dai PDF, controllati contro l’ordine precedente e caricati nel gestionale. Una revisione di disegno diversa da quella in produzione fa partire un avviso prima del taglio.
Integrazione dei sistemi aziendali
Distinte e revisioni che passano dal PDM al gestionale senza essere ricopiate, con l’elenco degli ordini aperti da rivedere a ogni modifica.
Portale B2B rivolto ai fornitori
Lo stesso portale che si fa per i clienti, girato verso i terzisti: vedono i loro ordini, confermano le date, caricano DDT e certificati. Il costruttore sa cosa arriva senza telefonare.
Un gruppo di costruttori con un punto unico
Le norme dei clienti farmaceutici
Chi vende linee al farmaceutico eredita le regole del cliente sui sistemi informatici. In Europa sono le GMP, con l’Annex 11 sui sistemi computerizzati; per chi esporta negli Stati Uniti c’è la 21 CFR Part 11 della FDA sui documenti e le firme elettroniche. In pratica il software della macchina e quello che ne gestisce i dati devono avere un audit trail, utenti con ruoli e firme elettroniche legate in modo stabile al record che firmano.
Per le linee di confezionamento dei farmaci soggetti a prescrizione c’è poi la serializzazione chiesta dal Regolamento delegato (UE) 2016/161, in vigore dal 09/02/2019: ogni confezione porta un identificativo univoco stampato e verificato in linea. Per un costruttore vuol dire che la stessa macchina, venduta a un cliente alimentare e a uno farmaceutico, ha due pacchetti di documenti diversi.
Qui il software aiuta a monte: un archivio dei requisiti per funzione e dei test già fatti, da cui comporre il pacchetto di qualifica della commessa nuova riusando quello che non è cambiato. La qualifica la firma il cliente; a noi interessa che il documento parta dai dati giusti.
Domande frequenti
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