Software di monitoraggio macchine, anche per quelle senza rete
Un software di monitoraggio macchine raccoglie da ogni macchina dello stabilimento stato, allarmi e parametri di processo, e li mostra in una vista sola, aggiornata mentre si lavora. Lo colleghiamo anche alle macchine senza rete, partendo dai segnali che hanno già nel quadro elettrico.
Un reparto, tre modi di parlare
Ogni macchina del reparto si collega in un modo suo, e capire quale è il primo lavoro del monitoraggio. In un reparto tipo convivono un centro di lavoro di due anni fa con OPC UA già attivo, una pressa con un PLC Siemens S7 che nessuno ha mai messo in rete e una troncatrice degli anni ’90 con un semaforo sopra e nient’altro.
Per ognuna c’è una strada diversa. La prima si legge direttamente. La seconda con il protocollo del PLC, dopo aver chiesto a chi l’ha programmato in quali indirizzi di memoria stanno stato e contatori. La terza con un piccolo modulo di ingressi digitali che preleva dal quadro gli stessi segnali che accendono la luce verde, gialla e rossa.
Questo inventario è il lavoro delle prime settimane, e lo facciamo noi: macchina per macchina, cosa si può leggere e quanto costa leggerlo. Solo dopo ha senso disegnare le schermate.
Per chi è
- Responsabili di stabilimento che oggi scoprono una macchina ferma passandoci davanti, o quando il capoturno telefona.
- Aziende con reparti su più capannoni o più sedi, dove il giro di controllo a inizio turno porta via tempo a chi dovrebbe organizzarlo.
- Chi lavora su tre turni e di notte ha un solo capoturno per tutto lo stabilimento.
- Reparti in cui un parametro di processo, come la temperatura dello stampo o l’assorbimento del mandrino, annuncia uno scarto prima che arrivi.
Cosa include
La pianta del reparto
Lo stabilimento disegnato com’è, con ogni macchina colorata per stato: in marcia, ferma, in allarme, scollegata. Una macchina scollegata ha un colore suo, così non passa per ferma.
Notifiche al telefono giusto
Un allarme, un fermo oltre una durata scelta o un parametro fuori soglia arrivano al capoturno di quel reparto, non a una lista di distribuzione che nessuno apre.
Storico dei parametri
Temperature, pressioni e assorbimenti salvati con data e ora, da riguardare quando un lotto esce male o quando la manutenzione chiede com’era la macchina la settimana prima.
Registro degli allarmi
Ogni allarme con inizio, fine e durata, così si vede quale si ripete e su quale macchina. È anche la base di partenza per chi poi vuole passare alla manutenzione predittiva.
Come lo avviamo
Censimento delle macchine
Per ognuna: controllo, rete, protocollo, chi l’ha programmata. Ne esce una tabella con tre esiti: si legge subito, si legge con un intervento, serve un modulo aggiuntivo.
Un primo gruppo misto
Colleghiamo quattro o cinque macchine di tipi diversi, scelte apposta per incontrare subito i casi difficili invece di scoprirli alla fine.
Soglie decise con i capiturno
Le soglie si fissano con chi sta in reparto e si correggono nelle prime settimane, finché le notifiche non smettono di essere ignorate.
Il resto del parco
Le altre macchine entrano a gruppi, mentre il reparto usa già la vista in diretta.
Con cosa si collega
In campo: OPC UA, i protocolli nativi dei PLC più diffusi, MQTT per i sensori aggiunti e moduli di I/O per le macchine senza controllo. I dati passano da un piccolo computer industriale in reparto, che ne tiene una copia se la connessione verso il server cade.
Le serie storiche vanno in un database pensato per i dati nel tempo, anagrafiche e utenti in uno relazionale. Se le macchine da seguire sono quelle che avete venduto ai clienti e non quelle del vostro reparto, la pagina giusta è il portale IoT.
Un progetto con la stessa raccolta dati
Tempi e costi
Il costo del monitoraggio dipende più dal tipo di macchine che dal loro numero. Una macchina con OPC UA attivo si collega in poco tempo. Un PLC mai messo in rete chiede di trovare gli indirizzi giusti con chi l’ha programmato. Una macchina senza controllo chiede un modulo di ingressi digitali e un cablaggio nel quadro, fatto da un elettricista. In un reparto di quindici macchine, quante cadono nell’ultimo gruppo pesa più del totale.
Per questo una stima seria si fa dopo il censimento: la tabella con i tre esiti dice quanto lavoro c’è macchina per macchina. Il computer di reparto, i moduli di I/O e gli eventuali sensori sono hardware da sommare al lavoro.
Domande frequenti
Parliamone in 30 minuti
Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.

