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Software di tracciabilità della produzione, dal lotto fornitore al cliente

Un software di tracciabilità della produzione registra quali lotti di materiale sono entrati in quale lotto di prodotto, su quale macchina, e a quali clienti è stato spedito. Serve a rispondere in pochi minuti, con un elenco preciso, quando un fornitore o un cliente segnala un difetto.

Soluzione

La domanda a cui deve rispondere

La tracciabilità si misura con una prova: un fornitore vi comunica che il lotto 23-118 di una resina è difettoso, e voi dovete dire quali lotti di prodotto finito la contengono e a chi li avete spediti. Se servono una giornata e tre persone che sfogliano bolle di prelievo e registri di reparto, la tracciabilità esiste sulla carta ma non regge un richiamo.

Il buco di solito sta nel mezzo. Il gestionale conosce il lotto in ingresso dalla bolla del fornitore e quello in uscita dal documento di trasporto, ma non sa quale sacco è finito in quale impasto o in quale stampata. Il software lavora lì: registra il consumo nel momento in cui avviene, leggendo un codice, invece di ricostruirlo dopo.

Nell’alimentare l’obbligo è scritto nel Regolamento (CE) 178/2002, articolo 18: ogni operatore deve sapere da chi ha ricevuto e a chi ha fornito. Per i dispositivi medici il Regolamento (UE) 2017/745 aggiunge il sistema UDI. Nella meccanica conto terzi l’obbligo arriva più spesso dal capitolato del cliente che dalla legge.

Soluzione

Per chi è

  • Aziende alimentari che devono superare test di tracciabilità periodici per le certificazioni di prodotto e oggi ci mettono ore.
  • Produttori di componenti per automotive o biomedicale a cui il cliente chiede il lotto della materia prima su ogni consegna.
  • Carpenterie e officine che consegnano con il certificato 3.1 del materiale (EN 10204) e devono legare ogni colata ai pezzi tagliati.
  • Chi ha già i lotti nel gestionale ma li inserisce a fine giornata, a memoria.
Soluzione

Cosa include

  • Accettazione con lettura del lotto

    In ricevimento merci si legge l’etichetta del fornitore, o si stampa la vostra, con lotto, scadenza e certificato allegato. Da quel momento ogni collo ha un codice.

  • Consumi letti con lo scanner

    Quando un collo va in linea, l’operatore lo legge sul terminale della fase. Se il lotto è bloccato o scaduto, il sistema lo segnala prima che entri in produzione.

  • Lotto prodotto con i suoi dati

    Ogni lotto prodotto si porta dietro macchina, turno, operatore e i parametri di processo, come temperatura o pressione, quando arrivano dalla macchina.

  • Etichetta a fine linea

    Stampa dell’etichetta con DataMatrix o GS1-128, letta poi in spedizione per legare il lotto al documento di trasporto e al cliente.

  • Ricerca nei due sensi

    Dal lotto del fornitore ai clienti, o dal reclamo del cliente alle materie prime e alla macchina. L’elenco si esporta per l’autorità sanitaria o per il cliente.

Soluzione

Come lo costruiamo

  1. Mappa dei passaggi del materiale

    Disegniamo con voi il percorso del materiale, da quando scende dal camion a quando ci risale, e segniamo dove oggi il lotto si perde: travasi, miscele, sfridi riusati.

  2. Regole dei lotti

    Qualità e produzione decidono quando nasce un lotto e come si trattano le miscele; la guida sulla tracciabilità dei lotti spiega come ragionarci. Noi traduciamo quelle regole in controlli sul terminale.

  3. Prova di richiamo sul pilota

    Sulla linea pilota ripetiamo la prova del lotto fornitore, con il nuovo sistema e con il metodo di prima, e confrontiamo i due elenchi di clienti riga per riga.

  4. Tutte le linee e la spedizione

    Poi si estende alle altre linee e si collega la spedizione, l’ultimo anello prima del cliente.

Soluzione

Con cosa si collega

Anagrafiche di articoli e fornitori, ordini di produzione e documenti di trasporto arrivano dal gestionale. I lotti invece nascono nel software di tracciabilità, perché è lì che si registrano nel momento in cui il materiale si muove, e tornano al gestionale per la fatturazione.

Stampanti di etichette e scanner industriali stanno in rete; i parametri di processo si leggono dalla macchina via OPC UA quando servono nella scheda del lotto. Se il magazzino ha già un software suo, la tracciabilità usa le sue ubicazioni invece di duplicarle.

Soluzione

Tempi e costi

Il costo lo decide quanti punti del percorso del materiale vanno coperti. Il progetto più piccolo legge il lotto in due punti, accettazione e spedizione, e basta per chi compra e rivende senza trasformare. Ogni fase di produzione in mezzo aggiunge un terminale, le sue regole di consumo e la sua parte di prova di richiamo.

Le miscele e gli sfridi riusati sono la voce che fa salire di più la stima: un lotto che nasce da tre lotti diversi, in proporzioni che cambiano, chiede regole di calcolo e prove di richiamo dedicate. Leggere i parametri di processo dalle macchine aggiunge un collegamento per ogni modello di controllore, mentre le linee uguali fra loro costano poco dopo la prima.

I tempi seguono la stessa logica. La linea pilota è la parte lunga, perché lì si decidono le regole dei lotti e si fa la prova di richiamo; le linee successive riusano quel lavoro. Per una cifra sul vostro caso serve la mappa dei passaggi del materiale, che è il primo passo del progetto.

Soluzione

Domande frequenti

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Raccontateci il processo e cosa non funziona: vi diciamo se e come lo risolveremmo, con tempi e costi indicativi.

Autore
Matteo Budriesi
Scritto e rivisto da

Matteo Budriesi

CEO e co-founder di Webion, la software house di Modena che sviluppa software su misura e agenti AI per le aziende.

Aggiornato il 30/10/2026