Software per la produzione alimentare: lotti, temperature, richiami
Un software di produzione alimentare registra cosa è entrato in ogni lotto, a che temperatura è stato lavorato e a quale cliente è stato spedito. Lo scriviamo intorno ai vostri reparti e alle vostre ricette, collegato al gestionale che già usate, così per ricostruire un lotto basta una ricerca a video.
L’industria alimentare italiana in numeri
Dati Federalimentare sul 2025: fatturato ed export dichiarati dal presidente Paolo Mascarino a TuttoFood (Il Sole 24 Ore, 11/05/2026), addetti diffusi il 25/09/2026. Secondo la federazione, l’industria alimentare dà lavoro a quasi un addetto su cinque della manifattura.
- Fatturato 2025
- 204 miliardi di euro, +3,6% sul 2024
- Crescita dell’export nel 2025
- +4,2%
- Addetti nel 2025
- circa 470.000, erano 385.000 nel 2016
- Crescita degli addetti dal 2016
- oltre il 22%
Dove si inceppa la produzione alimentare
Quattro situazioni che troviamo quasi sempre nel primo sopralluogo, in un caseificio come in un pastificio.
Il lotto si ricostruisce a ritroso
Il fornitore del latte in polvere segnala un problema su un suo lotto. Qualcuno apre le bolle di ricevimento, poi i fogli di impasto dei tre turni, poi i DDT di uscita. Basta una sigla scritta male a bordo linea perché la catena si interrompa e il richiamo diventi più largo del necessario.
Le temperature stanno sul registro di carta
Celle, pastorizzatori e abbattitori hanno il loro foglio appeso al muro, compilato a penna e firmato a fine turno. Un valore fuori soglia alle tre di notte si scopre il giorno dopo, oppure durante l’audit.
Ricetta, scheda allergeni ed etichetta non si parlano
Cambia il fornitore della farina e la nuova porta tracce di frutta a guscio. La distinta va aggiornata, la scheda allergeni pure, l’etichetta anche: tre file in tre uffici, e di solito uno resta indietro.
La vita residua la controlla il cliente
La piattaforma della GDO rifiuta il bancale se la scadenza residua è sotto la soglia del capitolato. In magazzino si preleva il bancale più vicino alla baia, non quello che scade prima, e il reso si scopre al ricevimento del cliente.
Cosa costruiamo per un’azienda alimentare
Ogni voce rimanda alla pagina della soluzione, dove trovate moduli e fasi di progetto.
Tracciabilità della produzione
Il lotto del fornitore si legge con un barcode al ricevimento, il consumo si dichiara dal tablet in reparto, la spedizione chiude il cerchio. Da un lotto di materia prima si arriva ai clienti finali, e viceversa.
Software MES
Ordini di produzione con la versione della ricetta in uso, quantità impastate, scarti e rese dichiarati turno per turno. Il capo reparto vede subito se una linea consuma più del previsto.
Monitoraggio macchine
Le temperature di celle e pastorizzatori arrivano dai sensori o dal PLC ogni minuto. Fuori soglia parte un avviso sul telefono del responsabile qualità, e il registro HACCP si compila da solo con i valori letti.
Gestione qualità e non conformità
Non conformità aperte sul lotto, azioni correttive con scadenza e responsabile, verifiche interne in preparazione degli audit IFS o BRCGS.
Un assistente sulle procedure di reparto
L’operatore del turno di notte chiede come si sanifica la linea dopo una produzione con sesamo. L’assistente risponde dalla vostra istruzione operativa, con il numero di revisione. È Company Brain portato in reparto.
Da dove partire
Conviene partire dal ricevimento merci. È il punto in cui il lotto del fornitore entra in azienda, e se lì si registra bene tutto il resto si appoggia su un dato pulito: etichetta del fornitore letta con lo scanner, data di scadenza, quantità, cella di destinazione.
Il secondo passo è il reparto in cui i lotti si mescolano: l’impastatrice, la caldaia di coagulazione, il miscelatore delle spezie. Lì l’operatore deve dichiarare cosa usa con un gesto solo, con i guanti, su uno schermo che si lava. Se la dichiarazione chiede più di due tocchi, a fine settimana torna la penna.
Progetti vicini al vostro settore
Le norme che il software deve rispettare
Il Regolamento CE 178/2002 chiede la rintracciabilità all’articolo 18 e, all’articolo 19, di ritirare il prodotto non conforme, informare l’autorità competente e, se è già arrivato al consumatore, richiamarlo. Il software deve produrre in pochi minuti l’elenco dei clienti per lotto, con quantità e date di consegna, pronto da mandare all’ASL.
Il Regolamento CE 852/2004 chiede procedure basate sui principi HACCP e le relative registrazioni. Il Regolamento UE 1169/2011 elenca nell’allegato II le quattordici sostanze allergeniche da evidenziare in etichetta: il software deve legare l’allergene all’ingrediente, così cambia da solo in tutte le ricette che lo usano.
Gli standard privati alzano l’asticella. BRCGS Food Safety chiede un test di tracciabilità completo che si chiuda entro quattro ore, IFS Food chiede test periodici con una tempistica definita. Con i dati in un database, il test diventa una ricerca per lotto e un report stampato.
Domande frequenti
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